Era la fine degli anni '70 e la generazione dei figli dei fiori stava cercando nuovi orizzonti. Un ragazzo austriaco alto e magro, Fritz, e la sua ragazza molto carina, Burgi, decisero di andare a vivere in Grecia e creare un comune con un gruppo di amici. Con la promessa di una vita semplice e dolce, e l'abbondanza di sole, presto approdarono nel Mani...
La terra qui era rigoliosa, la gente un pocchettino diffidente ma di buon cuore. La vita era interessante e divertente. Le cose però non erano esattamente facili: non c'era lavoro vero e i soldi erano pochissimi. Per sostenersi, il gruppo cominciò a fare lavoretti, aiutando gli abitanti del loro paese, costruendo e riparando, e prestando una mano durante il raccolto delle olive. Fu qui che Fritz in primo luogo vise un'occasione...
La maggior parte dell'olio d'oliva del Mani, di qualità insolitamente alta, veniva immagazzinato in sili grandi destinati per l'Italia e, al vedere questo, Fritz decise di fare una cosa rivoluzionaria: si sedde giù e cominciò a riempire a mano, una per una, piccole bottiglie d'olio d'oliva. Ciò presto richiamò il supporto veramente incredibile degli abitanti del paese e, molto rapidamente, un piccolo commercio si evolvò...
Nel giro di poco tempo, Burgi si uniò allo sforzo e la piccola impresa fiorì. La ditta - "Friedrich Bläuel" - fu registrata ufficialmente in Kalamata nel 1980. Il marchio "Mani®" fu introdotto presto dopo e, una volta che avevano preso impetus, gli Bläuel organizzarono quello che in Grecia si considerava allora come un concetto interamente nuovo: l'agricoltura biologica.
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Fritz Bläuel, fondatore dell'azienda Bläuel |